Workshop

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Un workshop per il parco Libero Grassi

La progettazione di uno spazio aperto di uso pubblico è sempre una grande occasione, una grande sfida. Non si tratta solo di costruire una efficace dimensione paesaggistica e ambientale, di progettare luoghi e scenari, di costruire quinte e sequenze che possano incorniciare il paesaggio e rendere accessibili i luoghi, ma anche di individuare strategie e linee di azione che possano includere e coinvolgere i diversi attori che devono essere protagonisti in una operazione di recupero del paesaggio e di valorizzazione di un luogo.

Nella trasformazione del paesaggio esiste quindi un layer fisico, costituito dal luogo e dalle connessioni visuali, esiste altresì non meno importante un layer sociale, che rende possibile la valorizzazione dei luoghi. Il layer sociale è spesso, forse sempre, multidimensionale.
Ne fanno parte certamente i promotori, diventano sistema nervoso i progettisti, sono asse portante e spina dorsale gli abitanti dei luoghi, indipendentemente dal fatto che siano gli abitanti dei dintorni, gli abitanti della comunità piu o meno estesa, i visitatori occasionali: ogni protagonista aggiunge un pezzo, regala una esperienza.

Il Workshop intende esplorare questa multidimensionalità (fisica e sociale) come approccio alla trasformazione e alla valorizzazione, una palestra di esperienze, un modello in scala ridotta di quello che dovrebbe essere il piu ampio processo di rigenerazione, e – una volta avviato l’intero processo – costituire il primo passo di un lungo percorso.

Per esperienze già maturate in altre occasioni è importante avere sguardi diversi con background differenti: l’osservazione del paesaggio è più completa ed efficace quando le sollecitazioni affondano su suoli costituiti da materia di complessa stratificazione. Fuori di metafora è importante avere approcci diversi che contino su portati culturali, esperienziali e sociali formatisi su tempi e processi peculiari.

Alla scala locale infatti si coinvolgeranno gli attori locali, gli esperti, le comunità, le scuole, gli abitanti, che hanno già partecipato nel passato al percorso di costruzione di questo luogo non ancora del tutto “pubblico”.

Sarà partner dell’Associazione la I-asla, società scientifica di architettura del paesaggio, che raccoglie docenti e studenti universitari della materia.